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La chat whatsapp della scuola

10 regole per… utilizzare la chat whatsapp della scuola:

  1. Ricordate sempre qual è la funzione dei gruppi WhatsApp
    «I Gruppi WhatsApp normalmente nascono con la prima assemblea dei genitori di una classe con un nobile intento: permettere di scambiarsi, in maniera immediata e di fatto a costo zero, informazioni utili su ciò che riguarda la scuola e, per l’esattezza, sulla classe dei figli».
  2. Presentarsi e mettere un’immagine di profilo: può sembrare una cosa scontata, ma inserire una propria foto è molto utile per essere riconoscibili anche offline ed essere identificabili non solo come “mamma di…” o “papà di…”.
  3. Presentatevi sul gruppo
    «Spesso molti genitori non riescono ad accompagnare e riprendere i figli a scuola, se non saltuariamente. Quindi raramente si hanno i numeri degli altri genitori e solitamente ci si identifica come la mamma o il papà di Bruno, Sofia, Giulia e così via. Quando si è inseriti in un gruppo, potrebbe essere buona norma, la prima volta che si interviene, presentarsi con il proprio nome e indicando di chi si è il genitore. Successivamente, per comunicazioni importanti, potrebbe essere utile scrivere il proprio nome in firma. Difficilmente infatti le persone memorizzano sul proprio smartphone tutti i nomi dei componenti del gruppo».
  4. Usare il gruppo di Whatsapp solo per messaggi e comunicazioni di carattere informativo: se il gruppo si trasforma in un luogo di spam, si perdono i messaggi utili e importanti, e i genitori saranno portati a silenziare le notifiche non leggendo più ciò che di importante viene diffuso;
  5. Orari e notifiche: è buona norma mandare messaggi in orari “da ufficio” evitando quindi ore notturne perché non tutti i genitori chiudono il cellulare. Personalmente, ho tolto la suoneria ai gruppi ma leggo i messaggi con una frequenza regolare».
  6. Evitare i messaggi audio e comunicazioni non attinenti al mondo scolastico: i messaggi audio, specialmente se lunghi, obbligano implicitamente l’altra persona a fermare le sue attività e ad ascoltare per alcuni minuti gli audio che a volte sono ridondanti e ripetitivi. Molta attenzione andrebbe posta anche nel non diffondere contenuti non strettamente correlati all’attività scolastica; se può essere utile informare che è disponibile un nuovo testo scolastico, non lo è altrettanto far sapere a tutti com’era il pranzo al ristorante, o immagini e video divertenti ma non attinenti con la classe;
  7. Il gruppo non è una chat privata: se c’è l’esigenza di comunicare con qualche genitore in particolare, è possibile scrivere in privato in una chat a parte, senza per questo obbligare altre persone a leggere contenuti che dovrebbero rimanere privati;
  8. Limitare i messaggi di ringraziamento: anche i messaggi di ringraziamento, per quanto sempre graditi, dovrebbero essere molto limitati o mandati direttamente. Ipotizziamo che venga diffusa una informazione utile: se 20 (e più genitori) dovessero ringraziare e chi viene ringraziato replicare a sua volta, ciò sortirebbe l’effetto spam.
  9. Evitare di litigare: evitare a monte di innescare delle spiacevoli discussioni sarebbe l’ideale, ma qualora ciò non fosse possibile, se due genitori litigano sarebbe buona norma evitare di alimentare il litigio, magari scrivendo ai genitori in privato invitandoli a discuterne dal vivo o a moderare i toni.

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